Biologia – Biodeterioramento

Livello Diploma: EQF5

Lingua: Italiano

Docente: Roberta Gasperini

Sede: Venezia

Ore del corso

24

Obiettivi Formativi

Comprendere il significato e l’importanza del degrado biologico dei beni culturali, soprattutto in relazione all’ambiente dove l’opera è collocata. Conoscere i biodeteriogeni dei manufatti lignei e le differenti tipologie di degrado indotte. Sapersi orientare nell’utilizzo di appropriate metodologie di intervento (disinfezione e disinfestazione).

Contenuti

Cenni di biologia generale.
Introduzione al degrado biologico delle opere d’arte:
  • lo sviluppo del degrado biologico in relazione all’ambiente e alla natura del materiale attaccato (Fattori Ecologici).
  • Il concetto di biodeterioramento e di biorecettività.
  • I meccanismi di degrado messi in atto dai biodeteriogeni.
Il biodeterioramento delle opere d’arte lignee:
  • gli insetti: nozioni sulla morfologia e sulle abitudini alimentari di Coleotteri e Isotteri. Il ciclo vitale dei Coleotteri e il danno indotto sul materiale attaccato. (Tipologia del danno indotto dagli Isotteri.)
  • I funghi: nozioni sulle caratteristiche morfologiche e fisiologiche (ciclo vitale, strutture riproduttive, fattori ambientali necessari per lo sviluppo); il danno indotto sul materiale attaccato.
I metodi di controllo utilizzati contro gli insetti e i microrganismi:
  • i metodi chimici: aspetti generali che riguardano la scelta dei biocidi/insetticidi.I principi attivi maggiormente utilizzati.
  • I metodi fisici: utilizzo dell’anossia per eliminare gli insetti. La disinfestazione attraverso le atmosfere controllate: teoria e osservazioni pratiche.

I metodi meccanici: quando sono utilizzabili?

Materiali Didattici

Lezioni frontali coll’ausilio di supporti digitali

Testi di riferimento

  • Materiale cartaceo e digitale elaborato da testi scientifici e bibliografia tematica.
  • A. Gambetta. Funghi e insetti del legno. Diagnosi, prevenzione e controllo. Nardini Editore, 2010.
  • Per consultazione: AA. VV. La biologia vegetale per i beni culturali. Vol. I Biodeterioramento e Conservazione. A cura di G. Caneva, M.P. Nugari, O. Salvadori. Nardini Editore, 2005.

Modalità di verifica dell’apprendimento

Valutazione scritta a domande aperte.

Ore del corso

18

Obiettivi Formativi

Affrontare lo studio dei biodeteriogeni che maggiormente si sviluppano sul materiale di natura inorganica, prendendo in considerazione la fenomenologia e i meccanismi di degrado indotti sul substrato.

Contenuti

Il biodeterioramento delle opere di natura inorganica (materiale lapideo naturale e artificiale: superfici dell’architettura, statuaria, dipinti murali, ecc.):

  • i biodeteriogeni autotrofi ed eterotrofi: caratteristiche strutturali, funzionali ed ecologiche.
  • Le biocenosi complesse che si sviluppano sull’opera in relazione alla tipologia di ambiente
  • Il degrado indotto sul materiale dalla crescita di microrganismi e organismi

 

Materiali Didattici

Lezioni frontali coll’ausilio di supporti digitali

Testi di riferimento

  • Materiale cartaceo e digitale elaborato da testi scientifici e bibliografia tematica.
  • Per consultazione: AA. VV. La biologia vegetale per i beni culturali. Vol. I Biodeterioramento e Conservazione. A cura di G. Caneva, M.P. Nugari, O. Salvadori. Nardini Editore, 2005.

Modalità di verifica dell’apprendimento

Valutazione scritta a domande aperte.

Ore del corso

21

Obiettivi Formativi

Comprendere il concetto di conservazione preventiva. Conoscere e saper applicare le principali metodologie di intervento utilizzate per il controllo del degrado biologico (inattivazione ed eliminazione della biomassa).

Contenuti

La conservazione preventiva in ambienti confinati ed esterni:
  • presentazione di casi studio
I metodi di controllo del degrado biologico:
  • I metodi chimici:
    • aspetti generali che riguardano la scelta dei biocidi/erbicidi (efficacia, interferenza, tossicità ed ecotossicità). La scheda di sicurezza e la tossicità acuta e cronica.
    • I principi attivi maggiormente utilizzati.
  • I metodi fisici: utilizzo nel restauro delle onde elettromagnetiche, del laser, ecc.
  • I metodi meccanici.

Metodi didattici

Lezioni frontali coll’ausilio di supporti digitali.

Testi di riferimento

  • Materiale cartaceo e digitale elaborato da testi scientifici e bibliografia tematica.
  • Per consultazione: AA. VV. La biologia vegetale per i beni culturali. Vol. I Biodeterioramento e Conservazione. A cura di G. Caneva, M.P. Nugari, O. Salvadori. Nardini Editore, 2005.

Modalità di verifica dell’apprendimento

Valutazione scritta a domande aperte.