Programmi corsi e bibliografia

TECNICO DEL RESTAURO DI BENI CULTURALI
Corso triennale di formazione professionale Ambiti di specializzazione affrontati: superfici policrome e dorate su supporti lignei, superfici lapidee, dipinti murali L’Università Internazionale dell’Arte attiva un Corso formativo triennale per la qualificazione professionale di tecnici con un alto grado di competenza scientifica e di capacità di intervento operativo nel campo del restauro e della conservazione di opere d’arte.

Elenco completo delle materie e dei libri di testo

Cliccando i riquadri sottostanti troverete tutte le informazioni sui corsi e sulla bibliografia

Storia del restauro

 

Teoria e Storia del Restauro
docente Emanuela Zucchetta

Per quanto riguarda la Storia del Restauro verrà effettuato un excursus analitico a partire dal periodo greco romano fino al Novecento, con particolare riferimento ad alcuni avvenimenti significativi per la conservazione, quali la nascita del collezionismo, delle grandi gallerie principesche e private, le scoperte scientifiche dell’Illuminismo, ecc..
Verrà tenuta in particolare considerazione, a questo proposito, la situazione della città di Venezia, quale centro privilegiato di scambi e compravendita di quadri da collezione, le cui necessità conservative e di “adattamento” alle nuove destinazioni hanno di fatto comportato una accelerazione di nuovi comportamenti riguardo al restauro.
Particolare attenzione verrà dedicata all’analisi dei comportamenti conservativi teorizzati da alcune fondamentali figure ottocentesche quali Ulisse Forni e il Secco Suardo, le cui teorie hanno trovato applicazione in particolare nel restauro dei dipinti da museo.
Si analizzeranno con attenzione, anche per le ripercussioni in materia di restauro verificatesi nei primi decenni del Novecento in territorio italiano e veneziano, gli opposti orientamenti di Eugene Viollet Le Duc e di Ruskin.
Affrontando, quindi, un itinerario novecentesco, si commenteranno gli interventi di alcuni fondamentali restauratori quali il Cavenaghi e, più vicino cronologicamente ai nostri tempi, il Pelliccioli, in particolare in alcuni dipinti delle Gallerie dell’Accademia.
Si vuole, in sostanza, sottolineare il percorso storico che ha portato, anche attraverso gli errori del passato, alla determinazione degli odierni principi del restauro scientifico.
Tra le Teorie del Restauro verrà presa in particolare considerazione quella brandiana, poiché i suoi principi sono confluiti nella “Carta del Restauro” del 1972, e delle successive integrazioni, ma verrà affrontato, e paragonato con quello di Cesare Brandi, anche il pensiero di Baldini e il suo concetto di integrazione, con l’astrazione e la selezione cromatica.
Si accennerà, tuttavia, anche ad altre moderne teorie della conservazione e del restauro, che trovano applicazione sia in ambito architettonico, che, più strettamente, storico-artistico.
Tra queste si parlerà di importanti teorici quali Philippot, Pane, Carbonara, Argan.
La bibliografia consigliata verrà comunicata nel corso delle lezioni.

 

Tutela e legislazione

MODULO DI LEGISLAZIONE BENI CULTURALI

docente Vincenzo Mogavero

Programma

  • Evoluzione della legislazione dei beni culturali.
  • Il Codice dei beni culturali: i principi fondamentali.
  • Tutela, fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale.
  • Tipologia dei beni e procedimenti di individuazione.
  • Misure di protezione e di conservazione dei beni culturali.
  • Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali: l’organizzazione e le competenze.
  • Patrimonio culturale di interesse religioso in Italia. La tutela dopo l’intesa tra Stato
    e Chiesa cattolica del 26 gennaio 2005.
  • I lavori pubblici concernenti i beni culturali: programmazione, progettazione,
    modalità di esecuzione, regolare esecuzione e collaudo.
  • La normativa vigente in materia di restauro e manutenzione dei beni mobili e
    delle superfici decorate di beni architettonici.
  • La qualificazione dei soggetti esecutori.
  • La figura del restauratore e degli altri operatori del settore del restauro dei beni
    culturali.

Disposizioni normative di riferimento:

  • Decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio).
  • Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 (Codice dei contratti pubblici)
  • Decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207 (Regolamento di esecuzione
    ed attuazione del Codice dei contratti).
  • Decreto Ministeriale 3 agosto 2000, n. 294 e successive modifiche

Bibliografia:

  • V. Mogavero, “Elementi di specialità dei lavori di manutenzione e restauro dei beni artistici
    e storici. Considerazioni a margine della normativa vigente” in Andrea Brustolon. Opere
    restaurate. La scultura lignea in età barocca, a cura di A.M. Spiazzi e M. Mazza, ed. Il Poligrafo,
    Padova, 2011, pp. 221-243.
  • Restauro dei dipinti murali, su tela e tavola – Linee guida per la redazione dei Capitolati
    speciali d’appalto”, DEI tipografia del genio Civile 2007
  • M. Cammelli (a cura di), Il codice dei beni culturali e del paesaggio, Bologna, 2004.
  • M.A. Sandulli (a cura di), Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, Milano 2006.
  • Manuale di legislazione dei beni culturali, Cedam, Padova, 2005
  • La realizzazione dei Lavori Pubblici, a cura di Gracili R. e Mele L., Editrice C.E.L., Gorle (Bergamo),
    agosto 2004.
  • B. Bracarda, F. Colagiacomi, I contratti pubblici dei beni culturali, ed. Il Sole 24ore.
    www.aedon.mulino.it – (rivista giuridica on line specializzata su temi relativi ai beni culturali)

 

Self marketing
Self-marketing ed economia d’azienda – Primo Anno

 

 

 

 

Docente Laura Ginapri

Prima parte

  • Introduzione al corso
  • Significato della parola “comunicazione”
  • Comunicazione e contesto: “Spaziamoci”, modifica dello spazio in cui si svolge la lezione
  • Presentazioni
  • Comunicazione solidale: le 5 regole
  • Comunicazione e identità: Gioco di ruolo: “la cipolla”

Seconda Parte

  • Aspettative di ciascuno rispetto al corso dell’UIA (post-it)
  • Confronto attttraverso le 5 regole e contestualizzazione delle aspettative
  • “Sapere, Saper Fare, Saper Essere”

Terza Parte

  • La ricchezza del gruppo
  • Gioco di ruolo: Pro e contro lavoro di gruppo, post-it in movimento
  • Come mi vedo? Qualità e difetti che porto nel gruppo di lavoro
  • Ruoli nel lavoro di gruppo: diversi modi di vivere il lavoro
  • Confronto in tavola rotonda

Quarta Parte

  • Definizione di selfmarketing e rapporto tra comunicazione e identità (esempi di siti etc.)
  • “La differenza che fa la differenza”
  • Comunicare con noi stessi e cono le nostre azioni
  • Sistema di credenze
  • Esercitazione
Self-marketing ed economia d’azienda – Secondo Anno

 

 

 

Docente Laura Ginapri

Prima parte

  • Comunicazione solidale: esercitazione
  • Confronto sulle esperienze del primo anno: i laboratori
  • Verifica e rinnovo aspettative rispetto al corso dell’UIA (post-it)

Seconda Parte

  • Self-marketing
  • Proporsi: colloqui di lavoro
  • Conoscenza di sé, proprie risorse e limiti.
  • Curriculum e nota biografica comparata
  • L’importanza delle parole
  • Aspettative per il futuro professionale (post-it) – su cui si tornerà più volte

Terza parte

  • Ricerca sul web
  • Concetto di rete
  • Importanza del mezzo di comunicazione
  • Indicatori di valutazione: personali, quantitativi e qualitativi
  • Strumenti per la progettazione
  • Impresa e imprenditore

Quarta parte

  • Messa a fuoco degli obiettivi
  • Obiettivi generali e specifici: pianificazione
  • Esercizio in 12 tappe
  • Test di valutazione

Self-marketing ed economia d’azienda – Terzo Anno

Docente Laura Ginapri

Prima parte

  • Ritrovarsi in tavola rotonda: confronto tra esperienze
  • Self-marketing, comunicazione, socializzazione nella propria esperienza
  • Aspettative per il futuro professionale (post-it) – su cui si tornerà a fine corso

Seconda parte

  • Proporsi: colloqui di lavoro, riunioni, etc.
  • Le 7 regole per parlare in pubblico
  • Conoscenza di sé, proprie risorse e limiti.
  • Autodefinirsi: gioco “DrJekyll e Mr Hide”

Terza parte

  • Competenze personali e sociali
  • Capacità di lavoro in team
  • Perché la scelta del Restauro, quale settore?
  • Rapporto tra scelte e biografia, quale tesi?
  • Confronto in tavola rotonda e intervista a un restauratore
  • Diversi modi di intendere il successo, autorealizzazione
  • Indicatori di valutazione: personali, quantitativi e qualitativi

Quarta parte

  • Confronto sul lavoro in cantiere
  • La ricchezza dei conflitti
  • La ricchezza del gruppo
  • Gioco di ruolo: Pro e contro lavoro di gruppo, post-it in movimento
  • Come mi vedo? Dalla lezione precedente: qualità e difetti che porto nel gruppo
    di lavoro
  • Ruoli nel lavoro di gruppo: diversi modi di vivere il lavoro

Quinta parte

  • Rivalutazione aspettative: percorso di studi e futuro professionale
  • Test di valutazione

Bibliografia di riferimento:

  • Luigi Vero Tarca e Romano Màdera, La filosofia come stile di vita. Introduzione
    alle pratiche filosofiche, Bruno Mondadori, Milano 2003.
  • Enrico Euli, I dilemmi (diletti) del gioco. Manuale di training, La Meridiana, Bari
    2004.
  • Daniel Goleman, Lavorare con intelligenza emotiva, Bur, Milano 2005.
  • Anthony Robbins, Come ottenere il meglio da sé e dagli altri, Bompiani, Milano 2008.

Tutti i materiali didattici verranno forniti dall’insegnante

 

Restauro di opere lignee policrome

 

RESTAURO DI OPERE LIGNEE POLICROME – II ANNO

DOCENTI: Colombini Enrica, Stefania Sartori

TEORIA MANUFATTI LIGNEI POLICROMI: TECNICHE ARTISTICHE

  • studio delle fonti e conoscenza delle tecniche artistiche nei secoli
    scelta del legno
  • costituzione del supporto per le sculture o per le tavole (incastri, assemblaggi,
    intagli e materiali)
  • impannaggio: tecniche e materiali
  • preparazioni e imprimiture: cariche e leganti
  • pellicola pittorica: pigmenti | coloranti | leganti | tecniche esecutive
  • dorature e metallizzazioni: tecniche e materiali
  • verniciatura: tecniche e materiali

DEGRADO:

  • degrado del legno: spaccature e fessurazioni, imbarcamento
  • degrado biologico del legno e degli strati materici cause e danni: insetti xilofagi
  • degrado da microrganismi (muffe e batteri)
  • interazioni termo-igrometriche con l’ambiente
  • i restauri antichi: aggiunte ,rifacimenti,parchettature,ridipinture,ritocchi, ridorature,…..

TECNICHE DI RESTAURO:

  • indagini scientifiche: chimico-fisiche, fotografiche, metodi per la datazione
  • interventi strutturali sul supporto : metodi e materiali:
  • risanamento giunzione tra masselli
  • controllo fessure e spaccature
  • consolidamento
  • disinfestazione
  • risanamento parti metalliche
  • interventi di riadesione e ricoesione degli strati materici : materiali e metodi
  • interventi di pulitura e asportazione degli strati soprammessi : materiali e metodi
  • interventi di risarcimento della superficie e del tessuto pittorico: materiali e metodi
  • interventi di protezione :materiali e metodi

COMPILAZIONE SCHEDA TECNICA E PROGETTO DI RESTAURO
Il programma verrà completato di volta in volta dall’indicazione e dalla visione di materiale bibliografico e fotografico. Verranno organizzate giornate di studio presso cantieri e laboratori e visite guidate in alcuni musei. Alcuni argomenti potranno essere ampliati oppure semplificati in seguito al confronto con i programmi degli altri docenti del corso Al termine di queste ore di teoria verrà eseguita una verifica con valutazione daconcordare con i responsabili

PRATICA
Esecuzione di tavolette esemplificative delle principali tecniche artistiche presenti sui manufatti lignei policromi Interventi pratici di restauro su manufatti lignei policromi, scelti in modo da offrire allo studente un’ampia gamma di casistiche e di operazioni di restauro Il programma verrà completato di volta in volta dall’indicazione e dalla visione di materiale bibliografico e fotografico.
Verranno organizzate giornate di studio presso cantieri e laboratori e visite guidate in alcuni musei.
Al termine di queste ore di teoria verrà eseguita una verifica con valutazione da concordare con i responsabili

BIBLIOGRAFIA CONSERVAZIONE E RESTAURO MATERIALI LIGNEI
STORIA DELL’ARTE

  • Cennino Cennini, Il libro dell’arte, Neri Pozza ed. 1971 Vicenza
  • F.Brunello, De arte illuminandi, Neri Pozza ed. 1975 Vicenza
  • Vasari, Vasari e le vite, Einaudi 2 volumi
  • James Hall, Dizionario dei soggetti e dei simboli nell’arte, Longanesi
  • A.Conti, Storia del restauro e della conservazione delle opere d’arte, Electa ed. Firenze
  • C.Brandi, Teoria del restauro, Piccola Biblioteca Einaudi Torino
  • Secco Suardo, Il restauratore dei dipinti, Hoepli Milano 1972

IL LEGNO

  • G.Tampone, Il restauro del legno (2 volumi), Nardini ed. Firenze
  • Borghini, Massafra, Legni da ebanisteria, De Luca Roma 2002
  • Il libro degli alberi e degli arbusti, Lieutaghi Rizzoli

SCULTURE LIGNEE E DIPINTI SU TAVOLA

  • Baxandal, Scultori in legno del rinascimento tedesco
  • A.A .V.V. Imago lignea, Temi editrice
  • Custode dell’immagine, Galleria Lorenzelli Bergamo
  • A.Rizzi, Mostra della scultura lignea in Friuli, Istituto per l’Enciclopedia del FriuliVeneziaGiulia, Udine 1983 (esaurito)
  • E.Carli, La scultura lignea italiana, Electa (mercato antiquario)
  • Scultura lignea nel mondo latino, Fratelli Fabbri ed.
  • Scultura lignea nel mondo nordico, Fratelli Fabbri ed.
  • Scultura dipinta, Centro Di ed. (esaurito ?)
  • La scultura tedesca, in I capolavori della scultura vol.9, Fratelli Fabbri ed.
  • La scultura spagnola, in I capolavori della scultura vol.10, Fratelli Fabbri ed.
  • Marchetti/Nicoletti, La scultura lignea nel Friuli, 1956 (mercato dell’antiquariato)
  • Baracchini, Scultura lignea Lucca 1200-1425, SPES ed. Firenze
  • Segni del sacro. Scultura lignea nel goriziano, Ed. Della Laguna Gorizia
  • A.A.V.V. La cornice italiana, Electa
  • Michael Pacher e la sua cerchia, ed. Sudtiroler Kulturinstitut

MONOGRAFIE DI RESTAURI.

  • L’incoronazione della vergine del Botticelli, Edifir Firenze
  • Trevisan/Daffra, La pala di San bernardino di Piero della Francesca, Quaderni di
    Brera – Centro Di
  • A.A.V.V. Il crocefisso di Salò, a cura del sistema bibliotecario Alto Garda, Grafo
    ed. Brescia 1982
  • Magnolia Scudieri , La croce giottesca di S.felice in piazza, Marsilio
  • Il restauro della maestà di Duccio , M.B.C.A – I.C.R. Istituto poligrafico
    dello Stato
  • La maestà di Duccio Restaurata, Gli Uffizi Studi e Ricerche n.6. Centro DI
    A.A.V.V. Il crocefisso ligneo di Pove del Grappa, Minchio ed. Bassano
  • La madonna di Ognissanti di Giotto restaurata, Gli Uffizi Studi e Ricerche
    n.8, Centro Di L. Speranza, La scultura lignea policroma.
  • Ricerche e modelli operativi di restauro,
    collana: Le Antologie di OPD Restauro n. 3, Centro D Firenze
  • La Madonna di S.Giorgio alla Costa, Edifir ed. Firenze
  • Begni/Redona, Maffeo Olivieri e il crocefisso di Sarezzo, Grafo ed. Brescia 1985

I MATERIALI E TECNICHE DI RESTAURO

  • A.A.V.V. Le tecniche artistiche, di Maltese, ed. Mursia
  • A.A.V.V. I supporti, Di Maltese ed. Mursia
  • Massa/Scicolone, Le vernici per il restauro, i leganti, Nardini ed. Firenze
  • A.A.V.V. La fabbrica dei colori, Il Bagatto Roma
  • G.Montagna, I pigmenti. Prontuario per l’arte e il restauro, Nardini ed. Firenze
  • T.Turco, Il doratore, Hoepli ed.
  • O.Casazza, Il restauro pittorico nell’unità di metodologia, Nardini ed. Firenze
  • U.Baldini, Teoria del restauro e unità di metodologia, Nardini ed. Firenze 2.voll
  • A.A.V.V. Problemi di restauro riflessioni e ricerche, Edifir Firenze
  • A.A.V.V. La scultura lignea policroma, Le antologie di OPD restauro ed. Centro Di;
  • G.Perusini, Il restauro dei dipinti e delle sculture lignee, Del Bianco ed. Udine
  • A.A.V.V, Il mobile conservazione e restauro, Nardini ed. Firenze
  • U.Baldini, Metodo e scienza – Operatività e ricerca nel restauro, Sansono Firenbze 1982 (esaurito ?)
  • Capolavori e restauri, Cantini Firenze 1986 (esaurito ?)
  • A.A.V.V. Conservazione dei dipinti su tavola, Nardini ed. Firenze
  • A.A.V.V. Il restauro dei dipinti su tavola. I supporti lignei, Nardini ed. Firenze
  • A.A.V.V. La diagnostica e la conservazione dei manufatti lignei., solo C-rom, Nardini ed. Firenze

CHIMICA E BIOLOGIA NEL RESTAURO

  • Matteini/Moles, La chimica nel restauro, Nardini ed. Firenze
  • A.A.V.V. La biologia nel restauro, (Salvadori), Nardini ed. Firenze
  • G.Liotta, Gli insetti e i danni del legno, Nardini ed. Firenze
  • Gambetta, Gli insetti del legno, Nardini ed. Firenze
  • P.Tiano, Elementi di biologia per il restauro delle opere d’arte, Edizioni Polistampa Firenze
  • P.Tiano, Alterazioni biologiche legate alle opere d’arte, Edizioni Polistampa Firenze
  • M. Romagnoli, Dendrocronologia per i beni culturali e l’ambiente, Nardini ed. Firenze

FOTOGRAFIA E INDAGINI SCIENTIFICHE

  • Matteini/Moles, Scienza e restauro – Metodi di indagine, Nardini ed. Firenze
  • P.Spezzani, Riflettoscopia e indagini non distruttive, M.B.C.A Olivetti ed.

RIVISTE

  • KERMES, Nardini ed. Firenze trimestrale
  • OPD, Centro D ed. Firenze annuale
  • PROGETTO RESTAURO Il Prato ed. Padova trimestrale
  • BOLLETTINO ICR Nardini ed. Firenze annuale
  • COLLANE RESTAURO
  • I TALENTI Il Prato ed. Padova
  • XILEMA Il Prato ed. Padova

 

Tecniche artistiche antiche

Chimica per il restauro (I anno)

Docente Manuela Sgobbi

Obiettivi:

Gli studenti alla fine del corso dovranno aver acquisito nozioni chimiche di base, sia di inorganica che di organica, che li rendano consci della natura dei materiali sui quali andranno ad operare, del loro degrado e della natura dei prodotti di intervento.
Questo sia per una maggiore consapevolezza dei risultati dell’intervento sui materiali, sia per conoscenza su eventuali composti che potrebbero essere pericolosi per la loro salute.
Programma:

Sostanze pure e sostanze composte, nozioni di base sull’atomo e la sua struttura, peso e numero atomico, nomi e simboli degli elementi chimici, il concetto di mole e la costante di Avogadro.
Elementi di struttura dell’atomo: le particelle fondamentali, orbitali atomici e numeri quantici, configurazioni elettroniche degli atomi e modello a gusci, periodicità delle proprietà chimiche e tavola periodica, periodicità delle proprietà atomiche (dimensioni, energia di ionizzazione).
Cationi e anioni, elettronegatività, valenza e numero di ossidazione, legami chimici, scambio di elettroni e legame ionico, legame covalente, elettronegatività e polarità dei legami Composti chimici, ossidi, anidridi, acidi, basi, sali, cenni di nomenclatura.
Soluzioni: idrolisi e dissociazione, pH e misura di acidità, forza di acidi e basi, reazioni di neutralizzazione, soluzioni tampone. Reazioni redox.
Stati della materia, solido, liquido, gassoso; tipi di reazione, equilibri chimici, velocità di reazione, catalizzatori.
Chimica organica (cenni di base): classi di composti organici, principali gruppi funzionali; solventi organici.
Durante le lezioni parte del tempo verrà dedicata allo svolgimento di esercizi di stechiometria per una maggiore comprensione degli argomenti trattati.
Valutazione conoscenze acquisite:

Alla fine del corso verrà fatto un test per valutare la comprensione degli argomenti.

Bibliografia:

  • James E. Brady, John R. Holum, “Fondamenti di chimica”, Zanichelli.
  • Mauro Matteini, Arcangelo Moles, “La chimica nel restauro”, Nardini editore.
  • AAVV, “Chimica per l’arte”, Zanichelli.
  • Bucari, Casali, Lanari, “Chimica per l’arte”. Ed. Calderini.
  • Quaglierini, “Chimica e tecnologia dei materiali per l’arte”, Zanichelli.

 

Petrografia

GEOLOGIA APPLICATA AL RESTAURO
Docente Claudio Bini

Finalità del corso:
Fornire conoscenze e capacità operative relativamente alla gestione delle risorse geominerarie e alle tecniche di studio,  monitoraggio, recupero ed intervento su materiali lapidei.

Contenuto del corso:

  • Minerali e rocce. Sostanze cristalline e sostanze amorfe; le regole della cristallografia ed i sistemi cristallini.
  • Proprietà fisiche dei minerali.
  • Proprietà ottiche.
  • Proprietà chimiche dei minerali.
  • Il processo di cristallizzazione dei magmi e formazione delle rocce magmatiche; la classificazione delle rocce magmatiche e la
    loro utilizzazione come materiali lapidei.
  • Il processo sedimentario: formazione e classificazione delle rocce sedimentarie.
  • L’utilizzazione delle rocce sedimentarie nell’edilizia e nell’arte. Il processo metamorfico: formazione e classificazione delle rocce metamorfiche.
  • Utilizzazione delle rocce metamorfiche nell’edilizia e nell’arte. La cartografia geologica finalizzata alla gestione e pianificazione dell’attività estrattiva e delle risorse geominerarie; recupero ambientale delle aree di scavo.

Testi di riferimento:

  • F. Press e R. Siever – Capire la terra. Zanichelli, Bologna.
  • P. Casati – Scienze della terra, voll. 1 e 2. Città Studi Ediz., Milano.
  • A. Mottana – Minerali e rocce. Mondatori, Milano.
  • P. Canuti – Geologia Applicata. Ambrosiana, Milano
  • Appunti forniti dal docente

Articolazione del corso: Prova orale incentrata sugli argomenti trattati, integrata dal riconoscimento di campioni di rocce e dall’esame di cartografie geotematiche

 

Riconoscimento del legno Xilologia

Programma sulle caratteristiche e riconoscimento delle specie legnose, l’uso e la manutenzione degli scalpelli per legno, intaglio del legno.
Progettazione e realizzazione di incastri.

Secondo anno
Docente Matteo Marton

  • Un po’ di storia del legno. Le specie legnose più usate nei manufatti artistici fra Rinascimento e Ottocento. Le specie legnose attraverso le fonti documentarie.
  • Com’è fatto il legno: caratteristiche e difetti non dipendenti da organismi. Lesioni causate da organismi.
  • Come le diverse facce delle sezioni reagiscono al taglio dello scalpello (difficoltà di taglio, pericolo di rovinare la superficie, inclinazione del tagliente). Lezioni con esempi di sezioni di tronco d’albero e tavole di specie legnose differenti sulle quali, a livello pratico, capire il significato di “contro vena, legno di testa, tessitura fine o grossolana, fibratura diritta o deviata.
  • Abrasivi usati per affilare gli scalpelli; vari metodi usati nel passato per affilare gli scalpelli. Come oggi si affilano gli scalpelli .
  • Scalpelli: caratteristiche, forme, dimensioni. Come si affilano, come si tengono in mano, come si adoperano.
  • Sgorbie: caratteristiche, varie forme usate per intagliare, dimensioni. Come si affilano, come si tengono in mano, come si adoperano.
  • Pialle: caratteristiche, tipologie di pialle, come si usano (portare più di una pialla e mostrare il loro utilizzo) come si affilano.
  • Come si affilano i bisturi (a lama fissa e mobile)
  • Come si usano gli scalpelli sul legno (esempi di semplici intagli su legni dolci come cirmolo o tiglio).
  • Incastri del legno. (esempi in aula di incastri costruiti in legno per mostrare come vengono eseguiti, come si bloccano meccanicamente o per mezzo di un collante.
  • Caratteristiche delle giunzioni eseguite sul bordo, incastri a mezzolegno, mortasa e tenone, accoppiamenti angolati, coda di rondine, giunzioni tramite spine, dispositivi di fissaggio, ferramenta usata per alcuni tipi di incastro.

Bibliografia consigliata:

  • Angelo Funes Nova ,Il legno così com’è. Ediz. Cepra
  • Raffaelo Nardi Berti, La struttura anatomica del legno.CNR Ivalsa
  • Anna Gambetta, Funghi e insetti nel legno. Nardini Editrice